Bake Off Italia 2020, puntata 13: il riassunto di Giusi

Scopri cos'è successo nella 13ª puntata di Bake Off Italia 2020 grazie al riassunto di Giusi. SPOILER ALERT!

di Giusi Schiano di Cola

 

Benedetta e il suo vestito scintillante accolgono i superstiti ormai giunti alla semifinale, tredicesima puntata di Bake Off Italia. Knam dice che sono rimasti "4 MoschettierE". I giudici e Benedetta tessono le loro lodi, prima di iniziare la puntata più ostica a cui abbiano mai partecipato. Tema della puntata è l’equilibrio, di certo non quello mentale, che spesso abbandona i pasticcieri durante le prove. Per accedere alla finale occorre conquistare un Golden Ticket. Ovviamente sono 3 e dopo ogni prova ne sarà assegnato uno. I concorrenti sono chiamati a realizzare una Torta Sbilenca. Maria è propositiva.   

 

 

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Ognuno di loro realizza un progetto e – scoop! – quello di Philippe è molto simile a quello di Sara. E lui ha ripreso posto al bancone dietro di lei, che casualità! Onde evitare accuse di plagio, Knam gli consiglia di variare qualcosa e Philippe accoglie la sua richiesta. Monia e Maria usano entrambe la pasta di zucchero. La prima non sembra essersi pentita della scelta, la seconda si chiede: "Perché ho fatto questa stron*ata?", quindi sì, direi che è meno convinta. Sara: "A prescindere da chi arriverà in finale io voglio proprio distruggerlO". Ma distruggere chi?!? Dopo l’assaggio, è Philippe il migliore e guadagna il Golden Ticket. Va bene dai. Almeno regalatemi l’incontro con il marito di Sara o la sua presenza in finale sarà stata vana!

 

La prova tecnica è incentrata sulla Galaxy Cake di Knam. Una torta non solo molto elaborata, ma anche molto leggera dato che riesce a fluttuare nell’aria. Maria è intimorita dalle richieste e già vede nero. Knam ci mette il carico descrivendo gli ingredienti. L’elenco è così lungo che sono riuscita a fare un pisolino nel mentre. I pasticcieri devono attenersi al peso richiesto per la torta: 500 gr o l’effetto che sfida la legge di gravità non funzionerà. Monia sentenzia: "O vola la torta, o volo io!". Philippe, beato lui, osserva la gara super rilassato sulla poltrona. Sara invece ancora ripensa alla prova precedente, dove per un soffio non ha conquistato lei il ticket per la finale, e si mangia i gomiti nel senso letterale del termine. Benedetta mette il dito nella piaga e chiede a Sara quale sarà il suo modus operandi, lei conferma che, se dovesse arrivare in finale, giocherà da sola senza fornire aiuti al suo vicino di banco. Il caos regna sovrano nel tendone e me ne accorgo da Monia che tenta di leggere la ricetta ignorando che il foglio sia pieno di cacao. Maria afferma che vorrebbe una finale con la sua amica Monia. Io credo che rimarrà solo un sogno perché dubito che Sara non acceda all’ultima puntata. Philippe intanto fa le flessioni, ci interessa?!? Maria si prepara al verdetto, conscia che ci saranno voli e cadute.

 

 

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All’assaggio, la torta di Maria è l’unica a non fluttuare. Sara è la più convincente e passa in Finale con il secondo Golden Ticket. La prova sorpresa è quindi uno scontro diretto tra le due amiche, Monia e Maria. A loro è richiesto di preparare dei dolci a catena, nello specifico dei wafer farciti a creare un domino. I wafer dovranno essere in piedi, per poi toccarli e causare la famosa caduta a catena. Non so nemmeno se è sadismo questa prova o un’idea particolarmente bislacca! Preferivo però le classiche torte a questo voler fare giochi da tavolo col cibo! Essendoci due amiche allo scontro, sono inevitabili le parole di stima: Monia pensa che Maria sia una sua versione da ragazza. Neanche il tempo per Sara di dire "che bello non cucinare!", che sia lei che Philippe vengono chiamati a prestare manovalanza alle due contendenti. Maria è molto sincera nel dire: "Chi li ha mai fatti questi wafer?!?". Capisco Maria, è così semplice comprarli al supermercato già pronti! Come se non bastasse, Maria ha problemi con la piastra con cui realizza i wafer. L’oggetto decide di mostrare un difetto di chiusura proprio nel momento topico della gara. Produzione, quanto avete pagato queste piastre? Siete andati al risparmio?

 

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Se da un lato aleggia la disperazione, sull’asse Monia-Sara tutto prosegue per il meglio con Sara che propone a Monia una soluzione per realizzare dei wafer precisi utilizzando degli stampi piccoli e rettangolari. Maria prova a chiedere a Monia la sua piastra, ma Monia replica che le serve. Produzione, potevate acquistare una piastra in più in caso di emergenza, siete taccagni oh! Interviene Knam, stanco di vedere Maria alle prese con l’elettrodomestico difettoso. Fa una ramanzina a Monia per non aver condiviso il suo funzionante e lo porta a Maria in modo che possa utilizzarlo. Dopo questo gesto scoppia il pandemonio, Monia minaccia di non presentare nulla e va a sedersi togliendosi il grembiule. Seguono una serie di urla che riassumerei con "BASTA BASTA VADO VIA NON ESISTEEEEE!". La rabbia di Monia è incontenibile. 

 

 

Maria, che in teoria dovrebbe finalmente sfruttare la piastra buona, si ritrova invece a consolare la compagna cercando di farla ragionare. Inoltre afferma che se Monia non presentasse nulla, lei farebbe lo stesso. Eh, ma allora Philippe e Sara stanno faticando per nulla? Ripigliamoci tutti, su! Alla fine, Monia torna al lavoro e così Maria. Sicuramente il “piastra gate” terrà banco, tra chi dirà che Monia poteva condividerla senza dover aspettare il cazziatone di Knam, e chi sarà più dell’idea che in una gara “mors tua vita mea” si è disponibili ma fino ad un certo punto. Se volete conoscere il mio pensiero, dato che Maria non aveva alcuna responsabilità sul guasto dell’elettrodomestico, avrei condiviso quello funzionante. 

Magari il numero di wafer sarebbe stato minore, ma ci sarebbe stata lotta ad armi pari, consci che in ogni caso erano il ripieno e il gusto dell’impasto a fare la differenza. Nell’attesa del verdetto, è ancora Maria a rassicurare Monia invitandola a calmarsi. A colpo d’occhio si capisce già che i prodotti di Maria sono nettamente inferiori. Per questo, la scena mi sembra doppiamente surreale. Infatti è Maria ad uscire. Ma ha dimostrato una maturità invidiabile, posso dirlo?!? Davvero complimenti non solo per la bravura dimostrata ma anche per la caparbietà e positività che ha sempre portato con sé nel tendone. A Monia va dunque l’ultimo Golden Ticket. Noi ci ritroviamo la prossima settimana, volete fare un pronostico con me sulla vittoria? Io punto su Sara...

 

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